SanPotitoNews è online da circa quindici giorni, ed è tempo di fare un parziale bilancio. Se è vero che il buon giorno si vede dal mattino, il nostro inizio comincia sotto i migliori auspici.

Ventitré articoli, circa cento commenti, duecentotrenta like all’articolo più quotato sono numeri che, per un sito di informazione di un piccolo centro di millecinquecento anime, rappresentano un ottimo traguardo. Notevole risulta essere il gradimento dei lettori: su quarantotto voti totali, il 73% ritiene il nostro giornale online molto interessante, il 15% interessante e il 12% poco interessante.

Anche il numero dei visitatori unici ci dà grandi soddisfazioni. In questi primi giorni, abbiamo ricevuto più di quattromila visite e ben undicimila visualizzazioni di pagine.

Merito, anche, dell’articolo più discusso e controverso che da solo ha portato circa duemila visite. Si tratta della recensione al concerto de I Nomadi a firma di Luca Moschella e titolata Concerto Nomadi, l’impegno sociale lascia spazio al profitto”.

A tal proposito è necessario fare alcune puntualizzazioni. Il nostro giornale segue la linea della pluralità d’intervento, e lo abbiamo ampiamente dimostrato pubblicando, “integralmente”, la replica del primo cittadino di San Potito Francesco Iandoli, all’articolo “La distribuzione dei confetti” a firma di Lucio Porfido.

L’articolo di Moschella esprime un’opinione, un punto di vista musicale, tra l’altro molto diffuso tra gli stessi fan de I Nomadi, non contiene offese, non contiene insulti, non contiene accuse verso alcuno. Quindi, non si comprende la levata di scudi proveniente da due ambienti diversi: dai fan del gruppo musicale e dal comitato festa della Madonna del Soccorso. Quest’ultimo, erroneamente, sente di essere chiamato in causa.

I commenti rilasciati nell’articolo, che attaccano l’autore su questioni private e personali, tradiscono la presenza di un pregiudizio paesano che pesa gravemente sulla persona, e che non ha alcuna ragione di essere. Mi chiedo sommessamente, questi arditi fan dei brani de I Nomadi, questi sventolatori di improbabili bandiere della Pace, cosa hanno intimamente compreso ed interiorizzato del loro stesso messaggio? Onestamente, a me pare, nulla!

In questo contesto, emerge con forza l’animo intollerante tipico di chi crede di possedere la verità assoluta, di chi è convinto, non si sa bene in base a quale criterio, di essere moralmente superiore agli altri. Insomma, per farla breve, noi di SanPotitoNews, sul nascere, ci siamo imbattuti in un gruppo di talebani nostrani. Abbiamo assistito al ribaltamento di quel principio illuministico attribuito a Voltaire: “Non condivido le tue idee ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle”.

Noi, però, pensiamo al futuro e abbiamo in cantiere altri progetti. Stiamo costituendo una vera redazione cercando di stare, nonostante la natura “volontaria” dell’azione giornalistica, sulla notizia. Tenteremo di agganciare i problemi del nostro paese con quelli delle zone limitrofe, senza dimenticare i grandi temi nazionali ed internazionali. Del resto Tolstoj ha scritto: “Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio”.

È questa la nostra scommessa.

Tina Galante